2–3 minuti

Dietro ogni titolo c’è una scelta strategica ben precisa.

Le aziende per evitare la bancarotta e quindi chiudere possono effettuare diverse operazioni, queste sono le principali:

  • aumentare il capitale di proprietà e quindi i soci si impegnano a versare nelle casse dell’azienda i loro soldi.
  • Tramite debito, cioè attraverso i prestiti di banche o altre imprese, da restituire in un successivo momento con gli interessi.
  • Vendere quote della società, cioè azioni, ad investitori istituzionali (fondi di investimento, banche, …) o investitori retail (privati cittadini).

Ma quali sono le motivazioni per le quali un’azienda decide di dividere se stessa in tante piccole parti e venderle agli investitori?

1. Ottenere capitali per crescere

La motivazione principale è la raccolta di capitale: quando un’azienda vuole finanziare nuovi progetti, espandersi in nuovi mercati o investire in innovazioni, può scegliere di emettere azioni.

Effettua questa operazione per evitare l’indebitamento: riceve denaro dagli investitori in cambio di una parte di proprietà dell’impresa.

2. Ridurre il peso del debito

Inoltre l’azienda, vendendo quote, ha la possibilità di ridurre la dipendenza dai finanziamenti bancari, il capitale raccolto può essere utilizzato per rimborsare i debiti esistenti.

A differenza di un prestito, le azioni non comportano il pagamento di interessi e non hanno una scadenza, quindi non devono essere rimborsati.

Inoltre, migliorare la struttura del capitale (più equity e meno debito) può rendere l’azienda più solida agli occhi del mercato e più attraente per i nuovi investitori.

3. Migliorare la reputazione e la visibilità

La quotazione in borsa e l’emissione di azioni rendono l’azienda più visibile e credibile.

Diventare una “public company” significa essere soggetti a controlli sui bilanci più rigorosi (anche perché ci sono più persone che conoscono e sono interessati ai risultati dell’azienda), ma anche acquisire prestigio, trasparenza e fiducia.

Questo può facilitare partnership, acquisizioni o l’accesso a nuovi mercati.

Quando si vedono aziende quotate in più borse (anche in diverse nazioni) è perché queste vogliono farsi conoscere da più investitori.

4. Offrire liquidità agli azionisti

Quando un’azienda cresce, i soci fondatori o gli investitori iniziali potrebbero voler monetizzare parte della loro partecipazione.

L’ingresso in borsa e la vendita di azioni permettono di trasformare quote private in liquidità, mantenendo comunque il controllo dell’impresa.

5. Incentivare i dipendenti

Molte società offrono piani di stock option o azioni ai propri dipendenti come forma di premio o incentivo.

In questo modo, i lavoratori diventano partecipi del successo aziendale, allineando i propri interessi a quelli dell’impresa.

Conclusione

I vantaggi delle società sono molteplici: finanziare progetti e investimenti, crescere, migliorare la propria posizione sul mercato offrendo agli investitori la possibilità di partecipare ai loro risultati.

È un rapporto di scambio: l’azienda ottiene capitale, e l’investitore diventa socio, assumendosi un rischio ma anche un potenziale guadagno.

Lascia un commento