Essere azionisti non significa solo detenere una parte del capitale di una società: significa anche diventare socio della società, quindi, ottenere una serie di diritti e poteri che consentono di partecipare, direttamente o indirettamente, alla vita dell’impresa.
In questo articolo vediamo in modo chiaro e completo quali sono i principali diritti degli azionisti, come funzionano e in che modo vengono tutelati.
Cosa significa essere azionista
Un’azionista è una persona fisica o giuridica che possiede una o più azioni di una società per azioni (S.P.A.).
Ogni azione rappresenta una quota di proprietà dell’azienda e dà accesso a diritti patrimoniali e amministrativi e diritti di natura mista.
L’insieme dei diritti dell’azionista è regolato dal Codice Civile e dallo Statuto della società, oltre che dalle normative sui mercati finanziari per le aziende quotate.
Diritti patrimoniali
I diritti patrimoniali sono quelli che hanno un valore economico e permettono all’azionista di partecipare ai risultati dell’impresa. I principali sono:
a) Diritto agli utili (dividendi)
L’azionista ha diritto a ricevere una parte degli utili netti prodotti dalla società, se l’assemblea decide di distribuirli.
L’importo dei dividendi varia in base:
- ai risultati economici dell’azienda;
- alle politiche di distribuzione stabilite dal consiglio di amministrazione;
- alla tipologia di azioni possedute (ordinarie o privilegiate).
b) Diritto di rimborso in caso di liquidazione
Se la società viene sciolta, gli azionisti hanno diritto a ricevere una quota del patrimonio residuo, dopo che sono stati soddisfatti i creditori e gli altri aventi diritto, per questo motivo si dice che le azioni garantiscono diritti residuali.
c) Diritto di opzione
In caso di aumento di capitale, gli azionisti hanno la precedenza nell’acquisto delle nuove azioni, per mantenere la loro percentuale di partecipazione e non subire diluizioni.
Questo diritto può essere escluso solo con delibera motivata dell’assemblea.
Diritti amministrativi
I diritti amministrativi permettono all’azionista di partecipare alla gestione e al controllo dell’impresa. Tra i più importanti troviamo:
a) Diritto di voto
Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto nelle assemblee degli azionisti.
Attraverso il voto, gli azionisti:
- approvano il bilancio;
- eleggono i membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale;
- deliberano su modifiche statutarie, aumenti di capitale, fusioni, scissioni e liquidazioni.
Alcune società prevedono azioni con voto multiplo o voto limitato, per favorire la stabilità del controllo o l’ingresso di nuovi investitori.
b) Diritto di convocazione e di intervento in assemblea
Gli azionisti possono:
- partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie;
- presentare proposte di deliberazione;
- chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria se rappresentano almeno una determinata percentuale del capitale sociale (di solito il 5%).
c) Diritto di impugnazione delle delibere
Gli azionisti che ritengono una delibera illegittima o lesiva dei propri diritti possono impugnarla davanti al tribunale entro termini precisi, tutelando così i propri interessi.
d) Diritto di informazione e di ispezione
Ogni azionista ha diritto di essere informato sulla gestione della società.
Nelle società quotate, le informazioni devono essere pubbliche, trasparenti e aggiornate, come previsto dalla normativa CONSOB.
Gli azionisti di minoranza possono inoltre chiedere verifiche e controlli sulla gestione.
Diritti di natura mista
I diritti di natura mista sono quelli che presentano sia un aspetto patrimoniale sia amministrativo, poiché incidono sia sulla partecipazione economica sia sulla posizione di controllo o sulla composizione del capitale sociale.
Ecco i principali:
a) Diritto di recesso
L’azionista può uscire dalla società e ottenere il rimborso del valore delle proprie azioni in caso di modifiche rilevanti, come:
- cambiamento dell’oggetto sociale;
- trasferimento della sede all’estero;
- trasformazione della società;
- modifiche dei diritti relativi alla categoria di azioni possedute;
- revoca della quotazione in borsa.
Questo diritto ha una natura mista perché:
- sul piano amministrativo, tutela la libertà dell’azionista rispetto a decisioni societarie non condivise;
- sul piano patrimoniale, comporta la restituzione del valore economico dell’investimento.
b) Diritto di opzione (aspetto misto)
Sebbene sia principalmente un diritto patrimoniale, ha anche una valenza amministrativa, poiché consente all’azionista di mantenere invariata la propria influenza nella società evitando la riduzione del proprio potere di voto.
c) Diritto di prelazione in caso di cessione di azioni (se previsto dallo statuto)
Alcuni statuti prevedono che, prima di vendere le proprie azioni a terzi, l’azionista debba offrirle agli altri soci.
Questo diritto ha natura mista perché:
- tutela l’interesse patrimoniale del socio (può vendere a condizioni eque);
- e preserva la composizione del controllo societario.
Diritti delle minoranze
Le minoranza azionarie (chi detiene quote più piccole del capitale) sono tutelate da specifiche norme che garantiscono:
- la possibilità di convocare un’assemblea o integrare l’ordine del giorno;
- il diritto di recesso in caso di modifiche statutarie rilevanti;
- la possibilità di denunciare irregolarità nella gestione alla magistratura o agli organi di controllo.
Questi diritti servono a bilanciare il potere dei grandi azionisti e a garantire trasparenza e correttezza nella governance aziendale.
Come vengono tutelati i diritti degli azionisti
Le tutele variano a seconda che la società sia quotata o non quotata.
Nel primo caso, intervengono:
- la CONSOB, che vigila sulla trasparenza del mercato;
- Borsa Italiana, che impone regole di comportamento e informazione;
- la magistratura ordinaria, a cui l’azionista può rivolgersi in caso di violazioni.
Conclusione
Essere azionisti non significa soltanto investire del capitale, ma anche partecipare attivamente alla vita e alle decisioni della società.
Conoscere i propri diritti è fondamentale per tutelarsi e per comprendere meglio il funzionamento della corporate governance, soprattutto quando si investe in società quotate in borsa.
I diritti degli azionisti rappresentano la base della trasparenza, della democrazia societaria e della fiducia nei mercati finanziari.

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